Polizza per l’infortunio del conducente: cosa copre e quali limitazioni ha

La polizza assicurativa per l’infortunio del conducente risarcisce l’assicurato nei casi d’invalidità permanente e di morte derivanti da un sinistro di cui è responsabile. L’assicurazione infortuni copre anche le spese sanitarie sostenute in seguito all’incidente: ad esempio visite mediche specialistiche, farmaci ecc.

È possibile assicurare anche altre persone oltre al conducente, ovvero guidatori occasionali come i membri di una stessa famiglia o altri. Essendo però il rischio più alto, in questo caso, anche il prezzo da pagare come premio sarà tale.

Il tasso per il calcolo del premio dipende poi da come viene classificata l’attività del cliente tra: manuale, sedentaria, dinamica.

I casi in cui però la compagnia, una volta concesso il rimborso, può rivalersi sull’assicurato chiedendo di restituire la somma sono:

  • guida sotto effetto di alcol

  • guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o psicofarmaci

  • trasporto di bambini, animali o oggetti non conforme alla norma

  • mancata revisione del veicolo

  • guidatori senza patente

  • guidatori con la patente ritirata, sospesa o non rinnovata

  • numero di passeggeri superiore a quello previsto

  • veicolo sovraccarico.

Inoltre, esistono polizze infortuni che limitano la garanzia ai soli rischi:

  • professionali

  • extraprofessionali

  • di locomozione

  • sportivi

  • altri più specifici.

Per scoprire quali tipologie di infortuni non rientrano nella polizza e qual è il massimale del risarcimento, cerca fra le compagnie assicurative più convenienti e richiedi un preventivo.

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