Infortuni sul lavoro? Ecco la nostra guida per tutelarsi

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Gli infortuni sul lavoro sono purtroppo all’ordine del giorno. Spesso sono invalidanti e le vittime si ritrovano ad avere dei problemi anche a livello economico per colpa dell’eventuale inabilità al lavoro.
Vero è anche che esiste una sorta di assicurazione, per ogni dipendente, ma non ti aiuterà mai a mantenere il tenore di vita che avevi in precedenza. Anche per i piccoli infortuni il problema è lo stesso, giorni in cui non si lavora ed un indennizzo molto basso.
Per ovviare a tutto ciò le compagnie assicurative hanno deciso di creare dei pacchetti dedicati che servono per tutelare i lavoratori.

Cosa copre l’assicurazione danni fisici sul lavoro?

Già dal nome è facile intuire che la copertura verte su incidenti che possono capitare al lavoratore durante le ore d’attività.
Ma come ogni polizza prima di stipularla è bene controllare che le coperture siano coerenti con quello che occorre a te per lavorare in serenità.
La polizza copre i danni fisici dovuti ad un evento, come ad esempio un incidente o le cause dello stesso. Non vi sono incidenti che non vengono coperti dalla polizza.
Altro caso in cui la copertura si attiva è nel momento in cui il dipendente contrae una malattia causata dal tipo o dal luogo di lavoro. Ne sono un esempio lampante le malattie che sono state provocate dalla presenza dell’amianto nelle varie zone dell’industria in cui lavoravano alcuni operai che si sono poi ammalati di cancro.
Anche la presenza di particolari vernici o prodotti che con il tempo possono creare delle patologie che vengono considerate per la copertura delle malattie dette del lavoro.
Tutte le persone che ne sono a contatto per tutelarsi dovrebbero prevedere una polizza di questo genere, perché in giovane età non si pensa mai a tutelarsi per il futuro, mentre invece si deve iniziare per evitare il protrarsi di problemi e per garantirsi una vecchiaia serena.

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Come viene coperta l’inabilità temporanea.

Pensiamo subito a come potrebbe esser tutelato un incidente che non ha conseguenze permanenti.
Sono i sinistri che vengono maggiormente coperti, i più frequenti e quelli che per le compagnie assicurative sono all’ordine del giorno.
Per l’Inail questo tipo di infortunio ha una franchigia di tre giorni, infatti il danno viene rimborsato dalla stessa dal quarto giorno e per tutta la durata che necessita per la guarigione, il tutto dev’essere però certificato da un medico autorizzato.
Per quanto riguarda la polizza invece, viene calcolata una diaria giornaliera che copre tutto il periodo che serve al dipendente per riprendersi dal danno. Basta un certificato medico per poter usufruire del premio, però capita anche che sia la compagnia assicurativa a richiedere la visita del proprio medico per assicurarsi che sia veritiero quanto richiesto, cioè che il tempo necessario alla guarigione sia corretto. Nel caso di ricovero ospedaliero è anche prevista una diaria e per l’indennizzo è sufficiente presentare il foglio che viene rilasciato dall’ospedale al momento del ricovero, per intenderci lo stesso che si deve presentare al datore di lavoro.

Come viene coperta l’inabilità permanente e la morte.

Parliamo ora dei due casi in cui si spera di non doversi mai trovare, sono infatti gli incidenti più gravi, quelli dove il sostegno di una polizza è davvero molto importante sia per noi che per chi nel caso di morte rimane senza il sostegno del nostro lavoro.
Per quanto riguarda l’invalidità permanente si possono ricevere o una cifra a rimborso o una pensione integrativa. Per ottenere l’indennizzo basta presentare il documento che attesta la patologia e il grado d’invalidità, che si ottiene sottoponendosi alla visita di una commissione di medici che andrà a scrivere in che parte della graduatoria viene considerata la malattia in questione, ed a seconda della percentuale d’invalidità che viene data si riceve l’indennizzo.
In ultimo caso vediamo quello di morte, alla dipartita del contraente della polizza i suoi legittimi eredi hanno novanta giorni per presentarsi con il certificato di morte presso la compagnia d’assicurazione, che provvederà dopo i dovuti accertamenti a dividere il premio tra tutti i legittimi, seguendo le percentuali di legge. Coniuge e figli avranno la parte maggiore, senza la loro presenza andranno agli eredi secondari, oppure in alcuni casi andranno al beneficiario che ha deciso il contraente in vita.

Chi deve sottoscrivere la polizza danni sul lavoro?

Non ci sono obblighi, ma se stai leggendo quest’articolo stai sicuramente valutando l’idea di sottoscrivere questa polizza.
Sono molti i casi per cui si guarda a quest’opportunità, o perché si è vissuto un infortunio e non si è soddisfatti di quanto Inail e datore di lavoro hanno fatto per voi o perché fate un lavoro che vi mette costantemente a rischio.
I lavori a rischio sono davvero tantissimi, se stessimo a guardare nello specifico tutti hanno delle potenzialità di pericolosità, pensa a quanti sono incidenti di casalinghe e qualt’altro.
Per valutare pensa al tuo lavoro e prova a pensare a tutte le volte che ti sei trovato in situazioni di reale pericolo, alle volte che nella tua azienda sono capitati infortuni, tutti dati da non sottovalutare, che uniti alla tua situazione familiare devono portarti alla decisione di stipula o meno della polizza.
Se sei l’unico a dare sostegno economico alla famiglia è bene pensare di fare questo tipo di assicurazione, perché in caso di problemi invalidanti o quello peggiore di morte, lasceresti a persone non in grado di sostenersi questa grave incombenza.
Quindi in conclusione non esiste una classifica di persone che devono per forza stipulare questa polizza, sta ad ogni persona decidere in base alle proprie esigenze e a quanto è alto il rischio di incorrere in infortuni gravi o meno nella propria attività. Possono stipulare questo tipo di polizza anche i lavoratori autonomi.

Come valutare la migliore polizza per danni sul lavoro?

Come per ogni polizza è bene valutare più di un preventivo, perché si trovano tanti prezzi in commercio e molte opzioni, le famose garanzie accessorie che vanno ben ponderate.
Quando hai le idee ben chiare su tutte le clausole di copertura alla quale dai importanza per lavorare serenamente inizia a chiedere più preventivi da differenti compagnie, ricordandoti di chiedere a tutti quanti le stesse cose, così avrai maggiori preventivi e un più ampio metro di valutazione.
Oltre alle garanzie devi fare anche molta attenzione alle clausole, sono tante e può sembrare una perdita di tempo, ma è fondamentale farlo per avere una visione totale di come si può comportare questa compagnia nel caso in cui vi serva avere un indennizzo per ogni tipo d’infortunio.
Valuta anche se nominare un unico beneficiario o lasciare che in caso di morte siano i legittimi eredi a prendere il premio della polizza. Questa è una mera questione di fiducia o di conformazione familiare, se avete un convivente e volete sia questo a beneficiare della polizza anche se le leggi cambiano vi consigliamo di dichiararlo come beneficiario.